Il calcolo logico della felicità ai tempi del socialismo dolcemente liberale

17 AGO 20
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Liberalismo e socialismo divergono su molte questioni, alcune delle qualidavvero importanti. Eppure non sono due concezioni davvero antitetiche dellasocietà e del ruolo che l’uomo ha nel mondo. L’essenza del liberalismopuò essere sintetizzata nella formula: “Tutto è lecito all’individuonella misura in cui non viola i diritti altrui alla vita alla proprietàalla libera espressione di sé”; la formula, invece, che sintetizza ilnocciolo duro del socialismo è: “nulla si può fare se non attraverso ilconsenso della collettività”. Ma il punto dal quale traggono la medesima origine è l’ideadell’onnipotenza umana o, se vogliamo, della solitudine metafisicadell’umanità.Nella visione liberale, il genere è ridotto all’individuo, nelsocialismo l’individuo è semplice appendice organica del tutto; in ognicaso, che sia l’individuo che sia la comunità, chi comanda è l’uomoche, oltre a se stesso, non riesce a trovare un fine migliore per imprimereforza e forma al suo agire. Avendo infatti l’uomo cercato dentro di sé illume che mostra la ragione per cui egli è sufficiente a se stesso e nonavendolo trovato, perché non esiste, il vuoto di senso potrà essereriempito, allora, solo da valori insignificanti e contraddittori. Ossia, ilnostro universo sociale e morale si fonda su assiomi come questi: (a)“Hoil diritto-dovere di fare ogni cosa per raggiungere la mia personalefelicità”; (b) “Tutto quello che faccio per essere felice ha unaricaduta negativa. Distrugge l’ambiente, distrugge la naturalesolidarietà umana, distrugge il mio buon diritto ad essere in pace con mestesso, cioè con il mondo”. (c) “Devo fare tutto quello che è in miopotere per essere felice, ma qualunque cosa faccia per poter essere felicein realtà genera infelicità, dunque se voglio essere felice non devo farenulla ma se non faccio nulla non sarò mai felice”; (d) “Viviamo in unmondo di merda nel quale il sacrosanto diritto di essere felici è resoimpossibile dal fatto che esiste il mondo”.